NARRADRAMA — La narrazione come via di guarigione ed empowerment giovanile

Healing

In tutta Europa, i giovani si trovano sempre più spesso ad affrontare memorie frammentate, traumi collettivi e la necessità di ridefinire il proprio senso di appartenenza. NARRADRAMA — The Power of Storytelling for Youth, finanziato dal Programma Erasmus+ (KA210-YOU), risponde a questa sfida ponendo la narrativa, il corpo e l’espressione creativa al centro di un percorso di apprendimento trasformativo.

Da settembre 2025 a settembre 2026, il progetto riunisce giovani provenienti da Italia e Spagna per esplorare come il trauma personale e collettivo possa essere reinterpretato attraverso la scrittura, la drammatizzazione e pratiche artistiche comunitarie. Nell’arco di dodici mesi, i partecipanti attraverseranno tre regioni, ognuna portatrice di una propria forma di memoria collettiva: il trauma spontaneo legato ai disastri naturali a Valencia, il trauma associato alla violenza e ai comportamenti suicidari in Basilicata.

Un inizio a Valencia: Memoria, territorio, trasformazione

Il progetto si apre a Valencia dal 1 al 4 dicembre 2025 presso Ca Revolta, un luogo culturale simbolico situato nello storico quartiere di Velluters. Qui i partecipanti affronteranno il primo capitolo tematico dell’iniziativa: Triade del Trauma; Trasformazione e Memoria.

Il programma di quattro giorni combina:

  • Laboratori di scrittura, pensati per attivare la narrazione personale e l’agenzia narrativa.
  • Pratiche corporee, che considerano il corpo come archivio capace di contenere e liberare memoria.
  • Sessioni di drammatizzazione, dove la finzione diventa uno spazio di risonanza e di creazione collettiva di significato.
  • Esplorazioni territoriali, con passeggiate pomeridiane in aree colpite dalla tempesta DANA, per connettere il paesaggio alla narrazione.

Questa intersezione tra espressione artistica e coinvolgimento comunitario mira a sostenere i giovani nel riconoscere il trauma non solo come un peso individuale, ma come un materiale condiviso che può essere trasformato.

Tre paesi, tre memorie collettive

NARRADRAMA adotta un approccio transnazionale innovativo, lavorando su forme locali di trauma che continuano a plasmare identità sociali e memorie intergenerazionali:

  • Valencia (Spagna) — trauma spontaneo derivante da inondazioni e tempeste DANA.
  • Basilicata (Italia) — trauma legato a violenza, marginalizzazione e comportamenti suicidari.

Intrecciando questi contesti in un unico processo narrativo, il progetto crea uno spazio europeo in cui i giovani possono esplorare somiglianze, differenze e percorsi condivisi verso la resilienza.

Prossime tappe: Basilicata e Torino

Il percorso proseguirà in Basilicata a febbraio 2026, dove i partecipanti approfondiranno il lavoro iniziato a Valencia, concentrandosi sulla riscrittura e la rielaborazione delle esperienze vissute.
La fase finale si svolgerà a Torino nel maggio 2026, culminando con la presentazione di un libro collettivo, prodotto in formato cartaceo, digitale e audiolibro, e pubblicato in cinque lingue.

Il libro sarà presentato durante il Salone Internazionale del Libro di Torino, con il supporto di MTS Edizioni, offrendo ai giovani autori una piattaforma per condividere il loro lavoro con una più ampia comunità culturale.

Una collaborazione europea per l’empowerment creativo

Il progetto riunisce tre organizzazioni impegnate nell’empowerment giovanile, nella trasformazione socioculturale e nelle metodologie artistiche:

  • MTS Edizioni (Italia) — Coordinatore
  • European Social Art (ESA) (Spagna) — Partner

Attraverso questa collaborazione, NARRADRAMA promuove la sperimentazione artistica come strumento di partecipazione civica e incoraggia i giovani a riconoscere la narrazione come una pratica che rafforza l’agenzia, il senso di appartenenza e l’alfabetizzazione emotiva.

Marguerite Duras scrisse una volta che “raccontare storie è un modo per continuare a esistere”.
NARRADRAMA prende questa intuizione e la trasforma in un’esperienza di apprendimento transnazionale: un percorso in cui i giovani recuperano la memoria, rielaborano il trauma e si riconnettono con le proprie comunità attraverso il semplice ma potente atto del narrare.

Related Articles